• TiRiordino Professional Organizer

Si e No del decluttering

Ciao e bentornato/a! 😀





Puntuale con il cambio di stagione arriva una routine necessaria: il decluttering dell’armadio.


Spesso questa pratica viene associata ad uno stile di vita minimalista, ma non deve essere per forza così. Lo scopo del decluttering è di creare spazio, liberarsi di tutto ciò che non mettiamo più, tutto ciò che occupa spazio senza motivo per rendere tutto più funzionale.


Attenzione però a non esagerare.




Ho pensato di riassumere qualche consiglio che potrà aiutarti a prendere più consapevolezza per un decluttering ragionato e razionale.


Realtà. Basta dire “quando perderò quei chiletti di troppo mi andrà di nuovo bene”, “quando tornerà di moda il giallo limone lo indosserò”, “devo solo aspettare l’occasione giusta per indossare l’abito rosso di paillettes” … intanto passano le stagioni, gli anni, cambiano le nostre forme, in alcuni casi aggiungiamo qualche chiletto, il giallo limone torna di moda dopo 10 anni e nel frattempo ci siamo stufate di vederlo appeso nell’armadio e comunque le gonne si sono allungate e le giacche si sono accorciate (o viceversa) … NON LO METTEREMO PIÙ!

Se dopo un anno o due non lo hai più indossato, puoi tranquillamente liberartene. Lo dico per esperienza, sono una Professional Organizer ma sono innanzitutto una donna con decenni e decenni di anni di esperienza e questi processi, direttamente o indirettamente, li ho vissuti tutti.


Onestà. Sono sicura che anche tu avrai nell’armadio qualcosa di acquistato e indossato raramente o addirittura ancora con il cartellino. Capita di fare l’acquisto sbagliato per tanti motivi (che non sto ad elencare perché non farebbero altro che aumentare il senso di colpa…) e quindi, che fare? Ormai il danno è fatto e non ti resta che eliminare ciò che non ti piace ed imparare la lezione 😊… forse….


La gatta frettolosa fa i gattini ciechi. La fretta è sempre cattiva consigliera. Per fare un buon decluttering serve tempo, calma e concentrazione. A volte il desiderio di rinnovarsi può portare ad una selezione estrema dei capi presenti nell’armadio e un domani potresti pentirtene.


No alla superficialità. Quando un capo è di buona qualità, ben conservato e/o un capo costoso valuta sempre, prima di liberartene, se con alcuni accorgimenti puoi dargli un’altra possibilità.

Chiedi aiuto ad una sarta, lei saprà consigliarti cosa è meglio fare e se ne vale la pena.


No all’emotività. La nostalgia è un “valore sentimentale” che ci lega a dei ricordi piacevoli da cui non vogliamo staccarci. Perché eliminarli? Invece di tenerli nell’armadio ad occupare posto “inutilmente” (l’abito da sposa, la divisa da mascotte del liceo, …) si possono mettere in una scatola, con le dovute precauzioni per far sì che non si rovinino e metterci un’etichetta “ricordi”. Ma attenzione a non cadere in un circolo vizioso e tenere tutto! Ricordati che le cose non occupano solo lo spazio fisico ma anche quello mentale.


Si al presente. Molto importante durante la fase del decluttering è pensare al presente ed avere la consapevolezza di chi sei. Togliendo tutto ciò che non ti rappresenta crei dello spazio “adesso”, questo ti permetti di essere libera da influenze che tengono ancorate a un passato che non c’è più o a proiezioni future di pura fantasia.


 


Dopo avere fatto decluttering ci sarà da decidere cosa fare delle cose eliminate.

Se sono usurate o rovinate, senza pensarci troppo, devono essere buttate. In caso contrario

meritano una seconda vita.

Spesso tra amiche c’è abitudine di scambiarsi le cose ma non sempre è possibile.

Quindi restano due alternative: venderle o donarle.



Negli ultimi anni è diventato un trend il second hand. Da alcuni sondaggi è emerso che, sotto i 40anni, almento il 90% ne fa uso regolarmente. Vuoi andare di persona nel negozio della tua città oppure preferisci affidarti a un’APP? Non hai che l’imbarazzo della scelta.

Io sono sempre stata favorevole al consumo responsabile e sono decenni che adotto questa pratica ma ho constatato che sta diventando difficile, questo mercato è saturo e si fa fatica a vendere anche se il prezzo è molto vantaggioso.


Un mercato che tiene ancora bene è quello del luxury, ma questo non è per tutte le tasche, rimane sempre un second hand abbastanza costoso benché si possano fare ottimi affari.

Ultimamente, sempre più spesso, dono ad associazioni benefiche, ma anche in questo caso bisogna valutare il tipo di abbigliamento che si vuole regalare.

Per concludere credo che la cosa migliore sia risolvere il problema a monte, cioè dedicandosi ad uno shopping oculato e ponderato.

I miei consigli sono:

  • Tieni il tuo armadio in ordine ed organizzato, solo in questo modo hai veramente l’idea di ciò che hai e ciò che invece ti manca.

  • Acquista capi che usi nella quotidianità, che ti stanno bene, evergreen, che si abbinano bene tra di loro, capi base e cerca di evitare i doppioni.

  • Prima di andare a comperare qualcosa fai shopping nel tuo armadio. Si hai letto bene! Guarda nel tuo armadio e con un po’ di fantasia cerca di fare nuovi abbinamenti. A volte basta poco per creare qualcosa di diverso e per dargli quel tocco di tendenza senza spendere un capitale e dover poi ripartire da capo con il decluttering.



La primavera ormai è arrivata, il cambio dell’armadio è alle porte!

Se non vuoi farlo da sola e vuoi l’aiuto di una professionista, non devi fare altro che contattarmi. Sarò contenta di aiutarti in questo percorso.

Se ti è piaciuto l'articolo e non vuoi perderti gli aggiornamenti non devi fare altro che iscriverti al blog.


A presto!

TiRiordino Professional Organizer


84 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti